Da secoli la vita pesarese si è sempre svolta attorno al porto cittadino, ai suoi mercati e alle sue imbarcazioni. Nel 1400 la sua importanza crebbe tanto assegnargli il primato marittimo dell’Adriatico. A partire dal 1750 si iniziarono a costruire banchine, magazzini per la pesca, abitazioni e punti di ristoro per i marinai. Nel 1860 il bacino venne allungato consentendo a Pesaro di sviluppare la marineria da pesca e da traffico e di espandere la cantieristica navale.
E’ possibile approfondire la storia della marineria locale presso il museo della Marineria Washington Patrignani ospitato a Villa Moroni, nel quale sono raccolte testimonianze, documenti, materiali iconografici e oggetti di lavoro della gente di mare.
Ad oggi il porto è in continua espansione con l’intento di allargare l’imboccatura portuale fino a 115 metri per garantire più funzionalità allo scalo pesarese.
Attaccata al lungomare si sviluppa la parte storica del Porto, detta la Calata Caio Duilio, destinata a diventare il “salotto del mare”, un ampio spazio di accoglienza locale e turistica.
Tutte le mattine, dalle 6 alle 12, è possibile acquistare nelle tradizionali bancarelle del porto ottimo pesce azzurro raccolto nel mare Adriatico ogni notte dai 6 pescherecci locali che praticano la pesca a strascico.